fbpx Programma di chirurgia robotica dei tumori addominali | Istituto di Candiolo - FPO - IRCCS
Programma di chirurgia robotica dei tumori addominali
 
L’Istituto di Candiolo è divenuto centro di riferimento per la chirurgia robotica, grazie all’acquisizione del Robot Da Vinci Xi, che rappresenta la piattaforma tecnologica più evoluta nel campo della chirurgia mininvasiva.
Il “valore aggiunto” dell’approccio robotico all’intervento chirurgico è rappresentato da:
 
  • Visione computer mediata, tridimensionalità reale, ingrandimento ed altissima definizione delle immagini del campo operatorio
  • Demoltiplicazione dei movimenti del chirurgo con annullamento del tremore fisiologico
  • Ampliamento degli angoli di rotazione fino a 360°, grazie alla totale snodabilità degli strumenti (un indicatore di snodabilità può essere rappresentato dai “gradi di libertà”: il polso umano può ruotare con 4 gradi di libertà, il Robot Da Vinci Xi con 7).
Viene dunque garantito il più elevato livello di “mininvasività”, con rilevanti benefici in termini di riduzione del trauma chirurgico, maggior precisione nella fase di dissezione dei tessuti, elevata sicurezza clinico-biologica (minor possibilità di sanguinamento e complicanze infettive), minimi esiti cicatriziali.
Rientra altresì tra gli obiettivi strategici dell’Istituto l’accreditamento quale centro didattico per la chirurgia robotica.
La Chirurgia Robotica dei Tumori Addominali può essere eseguita esclusivamente da chirurghi specificamente esperti, ed è notevolmente vantaggiosa in vari interventi complessi (in particolare su stomaco, colon-retto, fegato e pancreas).
Presso l’Istituto di Candiolo il Programma di Chirurgia Robotica dei Tumori Addominali è organizzativamente e scientificamente sinergico al Programma di Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica e Colo-Rettale.
 
 
La multidisciplinarieta'
 
Presso l’IRCCS di Candiolo tutti i casi clinici vengono discussi collegialmente nell’ambito dei Gruppi Multidisciplinari di Cura (G.I.C.). Il ricorso all’intervento chirurgico con tecnica robotica e l’iter di cura complessivo sono quindi valutati con la massima attenzione da un pool di professionisti che garantisce il miglior approccio terapeutico per ciascun caso clinico.
 
Campi di applicazione
 

CHIRURGIA GASTROESOFAGEA

In ambito gastroesofageo la chirurgia robotica rappresenta oggi un orientamento  consolidato. Sono ormai documentati indiscutibili vantaggi per i pazienti: riduzione delle complicanze post operatorie – in particolare a carico dell’apparato respiratorio –, miglioramento del controllo del dolore post-intervento, vantaggio estetico.

 

CHIRURGIA COLORETTALE

L’approccio mininvasivo robotico trova unanime consenso nella chirurgia colorettale, in particolare negli interventi più complessi quali l’emicolectomia destra con CME (Escissione Completa del Mesocolon) e linfoadenectomia centrale, la resezione della flessura splenica, la resezione del retto con TME. I dati emergenti dimostrano una migliore qualità oncologica della resezione, una più precisa linfoadenectomia ed un migliore outcome funzionale. L’utilizzo della fluorescenza con verde di indocianina consente la verifica della vitalità dei tessuti anastomizzati e, in collaborazione con l’endoscopia, la definizione della mappa linfonodale per una più radicale e personalizzata asportazione dei linfonodi.

 

CHIRURGIA EPATO BILIO PANCREATICA

La chirurgia mini invasiva del fegato e del pancreas è in costante e rapida espansione per i dimostrati vantaggi in termini di outcome a breve e lungo termine. Si tratta di una chirurgia assai complessa che la tecnologia robotica rende più agevole, sicura e standardizzabile.

 

CHIRURGIA DELLA PARETE ADDOMINALE

La chirurgia oncologica “ad addome aperto” esita spesso in ernia post-operatoria nella sede della incisione chirurgica (laparocele). La robotica sta rivoluzionando la terapia chirurgica del laparocele grazie ad una nuova tecnica definita “separazione dei componenti”, che garantisce ottimi risultati a breve e lungo termine. Rientra nella mission dell’IRCCS di Candiolo prendersi cura dei pazienti con esiti della terapia primaria quale appunto il laparocele, che costituisce comunque una patologia penalizzante.

 

Ricerca traslazionale
 
Una peculiarità degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) è la sinergia fra ricerca e cura, che consente l’immediato trasferimento alla pratica clinica delle novità emerse dagli studi scientifici contestualmente in atto. Nell’ambito della chirurgia robotica addominale è attivo uno studio sulla linfoadenectomia guidata da fluorescenza nei carcinomi colo-rettali.
 
 
Staff
 

Il Responsabile del Programma è il dr. Giuseppe Spinoglio, che interagisce prioritariamente con il Responsabile del Programma di Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica e Colo-Rettale e con tutti i Gruppi Interdisciplinari Cure dell’Istituto per la scelta dell’eventuale approccio robotico nei pazienti (affetti da tumori del distretto addominale - di pertinenza chirurgica.


 

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